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Come Aprire Un’Agenzia Di Viaggi

26 Commenti

Desideri aprire un’agenzia di viaggi?

 

Prima che tu decida di buttarti nell’avventura di aprire un’agenzia di viaggi, e prima ancora che ti spieghi quali siano i procedimenti necessari da compiere mi sento in dovere di dirti che il mestiere dell’agente di viaggio non è un mestiere facile ed è a mio avviso consigliabile solo a chi ha almeno un minimo di esperienza nel settore.

 

Sono necessarie conoscenze tecniche relative alla gestione dei contratti con i fornitori, alla particolare fatturazione a cui un’agenzia di viaggi è sottoposta, alla concessione dei visti per i viaggi internazionali e tanto altro.

 

Prima di tutto è bene sapere che l’attività delle agenzie di viaggi è regolamentata in Italia a livello regionale. Ciò significa che ogni regione stabilisce quali siano i criteri per l’ottenimento della licenza da Agenzia di Viaggi e Turismo e quali caratteristiche questa debba avere per essere definita tale.

 

Nella realtà però, come spesso accade in Italia quando si lascia legiferare le regioni sull’organizzazione di un determinato settore, le varie leggi regionali sulla disciplina delle Agenzie di Viaggi e Turismo si assomigliano notevolmente tra di loro.

 

Senza scendere quindi nel dettaglio delle differenti leggi regionali, è possibile tracciare una serie di requisiti che le agenzie di viaggi devono avere e rispettare indipendentemente dalla regione in cui queste devono operare.

 

 

Definizione di Agenzia di Viaggi

 

 agenzia-viaggi

 

Nell’immaginario collettivo l’agenzia di viaggi è semplicemente quel punto vendita che accoglie i propri clienti per consigliare e vendere i suoi prodotti vacanza, siano essi dei pacchetti turistici tutto compreso, siano essi le semplici prenotazioni di un servizio di trasporto come un biglietto aereo.

 

Sempre nell’immaginario collettivo l’agenzia di viaggi si rifornisce da un grossista, chiamato Tour Operator, per distribuire e quindi vendere i suoi prodotti ai propri clienti.

 

Diciamo che questa descrizione non è lontana dalla realtà relativamente alla logica di funzionamento della filiera ma, se si vuole ottenere la licenza da Agenzia di viaggi occorre iniziare ad utilizzare i termini in maniera corretta.

 

La prima cosa da sapere è che in Italia le agenzie di viaggi vengono chiamate tecnicamente Agenzie di Viaggi e Turismo e si dividono sostanzialmente in tre categorie:

 

1. Agenzie di Viaggi e Turismo abilitate alla vendita

 

2. Agenzie di Viaggi e Turismo abilitate alla programmazione

 

3. Agenzie di Viaggi e Turismo abilitate sia alla vendita che alla programmazione

 

 

1. Le Agenzie di Viaggi e Turismo abilitate alla vendita sono appunto quei classici punti vendita che operano per distribuire nel territorio i prodotti turistici dei loro fornitori. In qualsiasi filiera economica verrebbero definiti i dettaglianti, cioè coloro che vendono direttamente al consumatore finale del servizio. Sono in sintesi le classiche agenzie di viaggio, le cui vetrine vediamo tutti i giorni lungo le strade delle nostre città.

 

2. Le Agenzie di Viaggi e Turismo abilitate alla programmazione sono invece quelle che si occupano di programmare la creazione del prodotto/servizio turistico che verrà venduto dalle agenzie dettaglianti. Hanno quindi il compito di fare i contratti di collaborazione con le strutture ricettive e con i fornitori dei vari servizi turistici (vettori aerei, società di autonoleggio, ristoranti, guide turistiche ecc. ecc.), gestirne la disponibilità delle camere, creare e assemblare i pacchetti turistici e gestirne la promozione. Questo tipo di agenzie di viaggi sono quelle che nel mercato vengono definite più semplicemente Tour Operator.

Ma attenzione! Dal punto di vista legislativo non verranno quasi mai definite con questo termine ma ricorda che saranno nella stragrande maggioranza dei casi chiamate Agenzie di Viaggi e Turismo abilitate alla programmazione.

 

3. Le Agenzie di Viaggio e Turismo abilitate sia alla vendita che alla programmazione possono sia programmare la creazione del prodotto/servizio offerto che vendere direttamente ai consumatori finali. Fanno parte di questa categoria sia i tour operator/agenzie di viaggi che gestiscono direttamente uno o più punti vendita, sia i tour operator/agenzia di viaggi che vendono direttamente i loro servizi attraverso internet.

 

 

 

Il Direttore Tecnico Dell’Agenzia Di Viaggi

 

direttore-tecnico-agenzia-viaggi1

 

Indipendentemente dalla regione in cui l’agenzia di Viaggi opererà, verrà comunque richiesta dalla legge la presenza di un direttore tecnico. Questa è una figura che si presume abbia le conoscenze tecniche per la gestione di tutte le attività dell’agenzia.

L’ottenimento di questa qualifica e l’iscrizione al relativo albo professionale, è regolato/disciplinato a livello regionale e gestito a livello provinciale. Questo significa che i requisiti per diventare direttore tecnico di agenzia di viaggi vengono stabiliti dalle Regioni e, tutte le pratiche per entrare a far parte del relativo albo vengono gestite dalle Province.

 

Si diventa direttore tecnico di un’Agenzia di Viaggi e Turismo attraverso il superamento di un apposito esame oppure “per titoli”, cioè dimostrando con il proprio curriculum di avere l’esperienze e le competenze necessarie per poter gestire un’agenzia di viaggi.

Nel secondo caso è necessario quindi dimostrare che si conoscono le dinamiche interne di gestione di una agenzia di viaggi e che si ha lavorato fianco a fianco con direttori tecnici già abilitati. Molte Regioni in questo caso chiedono infatti che venga presentata una dichiarazione scritta e firmata da un direttore tecnico già abilitato in cui questo dichiara che, la persona che fa domanda per ottenere la qualifica, possiede già le competenze tecniche necessarie.

 

Eventuali titoli di studio o specializzazioni nel settore possono naturalmente contribuire ad aumentare il punteggio necessario per entrare negli appositi albi.

 

Per informazioni a riguardo sarebbe opportuno cercare inizialmente nel sito internet della propria Regione o, in alternativa, rivolgersi all’ufficio turismo della propria Provincia di riferimento.

 

Documenti richiesti: copia del documento d’identità del direttore tecnico, prova di iscrizione al relativo albo, contratto di lavoro tra l’agenzia e il direttore tecnico (non necessario se il direttore tecnico dell’agenzia sarà lo stesso amministratore).

 

 

 

Il Locale Commerciale Per L’Agenzia Di Viaggi

locale-commerciale-agenzia-viaggi
Tutte le leggi regionali richiedono che qualsiasi agenzia di viaggi abbia sede in un locale commerciale ad uso esclusivo dell’agenzia stessa (cioè in cui venga svolta solo questa attività) e che questo abbia determinate caratteristiche di visibilità.

 

La questione dell’uso esclusivo non rappresenta nessun problema laddove decidi di costituire una agenzia di viaggi con una società ex novo, ma potrebbe essere decisamente costoso se possiedi già una società alla quale vorresti affiancare l’attività di agenzia di viaggi. In questo secondo caso avresti bisogno di due locali commerciali distinti, uno per la società già esistente ed uno per la costituenda agenzia di viaggi.

 

La visibilità del locale invece è una caratteristica che le varie leggi regionali continuano a considerare un po’ troppo rigidamente nonostante abbia le sue radici in una concezione ormai superata dell’agenzia di viaggi. In teoria la visibilità del locale dovrebbe essere un vantaggio per la stessa agenzia, nel senso che, più è frequentata la zona in cui ha sede l’agenzia e maggiore sarà appunto la visibilità che questa potrà ottenere.

 

Viene però quasi totalmente ignorata la possibilità che l’agenzia di viaggi voglia vendere esclusivamente on-line e che quindi non abbia nessun interesse ad avere una sede visibile in quanto non riceverà mai direttamente i clienti nelle sue sedi. Purtroppo questa è un ulteriore prova di come le leggi italiane ignorino quasi totalmente l’esistenza di internet come valido canale di vendita.

 

Nel scegliere il locale per la tua agenzia ricorda che gli uffici preposti delle Province non si limiteranno a controllare le carte che obbligatoriamente dovrai presentare, ma effettueranno tramite i loro funzionari anche dei sopraluoghi. Questo significa che sebbene certe regole siano antiquate e in alcuni casi completamente inutili, vanno comunque rispettate, pena il ritiro della stessa licenza.

 

Sempre riguardo alla visibilità ti verrà richiesto di affiggere esternamente al locale una targa con il nome e il logo della tua agenzia di viaggi.

 

Documenti richiesti: contratto d’affitto del locale o titolo di proprietà registrato, planimetria del locale, dichiarazione di un tecnico abilitato (Arc. O Ing.) relativa alla conformità dei locali per lo svolgimento dell’attività di agenzia di viaggi, foto dell’insegna che verrà affissa.

 

 

 

La Fideiussione Bancaria o Assicurativa Dell’Agenzia Di Viaggi

 

fideiussione-bancaria-assicurativa

 

L’importo della fideiussione bancaria richiesta può variare da regione a regione e la motivazione per cui viene richiesta è sempre la stessa.

 

Ma facciamo un passo indietro e vediamo che cosa è nello specifico una fideiussione.

 

La fideiussione è un accordo che viene stipulato tra l’agenzia di viaggi ed un altro soggetto chiamato fideiussore (che può essere sia una banca che un’ assicurazione), tramite il quale quest’ultimo si fa garante di alcuni obblighi a carico della stessa agenzia di viaggi.

 

In pratica la fideiussione viene richiesta per depositare una cauzione che servirà per coprire le pendenze derivanti dall’esercizio dell’attività dell’agenzia di viaggi, come per esempio il mancato pagamento di una sanzione prevista dalla legge

 

Solitamente, anche se non sempre viene scritto chiaramente, vengono accettate sia le fideiussioni bancarie che quelle assicurative.

 

Le seconde sono generalmente più vantaggiose in quanto meno costose e consentono di risparmiare anche il 50% della spesa.

Se per esempio la legge regionale impone la stipula di una fideiussione di importo pari a 40.000 €, se si effettua quella bancaria (il cui costo è intorno all’1%) si dovrà affrontare una spesa di circa 400 €, se invece si effettua la fideiussione assicurativa (il cui costo è di circa 0,5%) si affronterà una spesa di circa 200 €.

 

 

La Polizza Assicurativa Dell’Agenzia Di Viaggi

 

polizza-assicurativa1

 

La polizza assicurativa, specifica per le agenzie di viaggi viene richiesta a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti con il contratto di viaggio.

 

Da alcune regioni vengono richiesti dei massimali minimi, a volte differenti a seconda che l’agenzia sia un dettagliante o un grossista (cioè addetta alla vendita o alla programmazione), altre invece lasciano campo libero.

 

Il costo di una polizza assicurativa è strettamente correlato con il fatturato dell’agenzia e, nel caso di una agenzia di viaggi ancora da costituire, sarà certamente calcolato sulla base del fatturato previsto. Quindi a meno che non prevediate di mettere su un colosso dell’intermediazione turistica per stipulare la vostra polizza ve la caverete con qualche centinaio di euro l’anno.

 

Alcune compagnie di assicurazione offrono anche il primo anno gratuito.

 

Le tempistiche per ottenere una polizza assicurativa di questo tipo sono di circa qualche settimana o un mese al massimo.

 

 

 

Conclusioni:

Questi sono a mio avviso i punti principali da prendere in considerazione se si vuole aprire un’agenzia di viaggi in qualsiasi regione italiana.

 

Il primo passo operativo che ti consiglio di fare è comunque quello di studiare attentamente la legge di riferimento della tua regione che ne disciplina l’apertura.

 

Sucessivamente individua l’Ufficio Turismo della Provincia e contatta personalmente i responsabili per risolvere ogni tuo dubbio (nei siti ufficiali delle Provincie italiane trovi i contatti dei funzionari competenti).

Pubblicato da Riccardo Schirru

8 gennaio 2010

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26 Commenti a 'Come Aprire Un’Agenzia Di Viaggi'

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  1. Se non ho il titolo da direttore tecnico, ci sono delle direttive particolari relative al contratto di lavoro da fare alla persona che occuperà questa carica? Deve essere assunto o può essere anche una collaborazione esterna?

    Massimo

    10 gen 10 at 11:44

  2. Ciao Massimo, ottima domanda.
    Non deve essere assunto, nel senso più “blindato” del termine, ma si deve garantire un rapporto di lavoro continuativo. Il contratto più frequente in questo caso è infatti quello di associazione in partecipazione agli utili dove il direttore tecnico percepisce parte degli utili risultanti dal bilancio.

    Consiglio comunque di rivolgersi sempre all’Ufficio Turismo della propria Provincia per risolvere dubbi di questo tipo….Sono li per quello!

    Riccardo Schirru

    10 gen 10 at 12:14

  3. un’associazione turistica può collaborare con un tour operator mediante una convenzione?

    maria

    18 mar 10 at 18:43

  4. Ciao Maria,

    dipende da cosa intendi per collaborazione e quale è lo status dell’associazione; nel dubbio sulla tua domanda individuerei 2 casi:

    Le associazioni di consumatori, sopratutto quelle con un elevato numero di iscritti, hanno un grande potere d’acquisto e sono solite fare delle convenzioni sia con tour operator che con strutture ricettive. L’obiettivo di queste convenzioni è che gli iscritti dell’associazione possano usufruire di scontistiche di vario tipo.

    Le associazioni di opratori invece spesso si formano per convididere spese ed obiettivi (co-marketing, promozione, peso politico, commercializzazione ecc ecc). In questo caso direi che rientrano certamente anche eventuali collaborazioni (il termine convenzione non è adatto) con soggetti dell’intermediazione come i tour operator.

    Spesso di essere stato utile, se hai dubbi commenta pure o entra maggiormente nello specifico!

    Riccardo Schirru

    18 mar 10 at 19:57

  5. Intendevo un’associaziona senza scopo di lucro che opera nel campo del turismo mediante itinerari turistici facendo promozione del territorio può collaborare con i tour operator proponendo ai propri soci i pacchetti turistici o le escursioni organizzate da loro?

    maria

    19 mar 10 at 10:41

  6. Rientrerebbe quindi nel primo dei due casi che ho scritto. Certamente si può fare e sono una ottima occasione di guadagno per gli operatori che sono abituati a ricevere proposte di questo tipo.
    Trattasi di convenzione vera e propria!

    Riccardo Schirru

    19 mar 10 at 19:43

  7. ciao a tutti,
    io vorrei aprirmi un’agenzia viaggi welcome travel nella provincia di verona.
    ho l’etto l’alternativa di un’associazione in partecipazione. Vorrei sapere se conviene come contratto! Attendo risposte!
    Grazie mille a tutti!

    jessica

    22 mar 10 at 09:08

  8. L’associazione in partecipazione di cui hai letto in questo articolo è relativa al contratto che un agenzia di viaggi può fare per “assumere” il direttore tecnico.

    Quando il titolare di una agenzia di viaggi indipendente, non ha il titolo obbligatorio di direttore tecnico di Agenzia Di Viaggi e Turismo, spesso si opta per mettere sotto contratto il direttore tecnico con un contratto di associazione in partecipazione come ho già spiegato in un commento precedente.

    La convenienza viene dal fatto che con questo contratto il direttore tecnico guadagna solo dalla divisione degli utili, ovvero se l’agenzia di viaggi non guadagna, il direttore tecnico non rappresenta nessun costo per l’agenzia stessa.

    Riccardo Schirru

    23 mar 10 at 23:32

  9. Vorrei fare una domanda:
    se una associazione onlus organizza delle attività all’estero (quali convegni e meeting) e per agevolare la partecipazione delle persone all’attività, intende offrire dei pacchetti viaggio, deve per legge rivolgersi ad un tour operator o agenzia viaggi?
    Grazie
    Katia

    katia

    10 apr 10 at 10:04

  10. Ciao Katia,
    se l’organizzazione del viaggio non è a scopo di lucro non c’è nessun obbligo; si tratta di un Associazione che organizza dei viaggi per i suoi associati, ovvero per se stessa. non vi è quindi alcun tipo di intermediazione. Se il pacchetto va al di la di una semplice prenotazione alberghiera e di una sala convegni, consiglierei comunque di rivolgersi ad una agenzia specializzata (sopratutto nel caso in cui ci siano anche dei bliglietti aerei) per avere facilitazioni economiche ed organizzative.

    Riccardo Schirru

    10 apr 10 at 11:11

  11. vi consiglio di dare un’occhiata a questo sito, in particolare alla sezione affiliati
    http://www.travelpromotionviaggi.it

    Carlo

    20 apr 10 at 00:16

  12. Buongiorno, vedendo che molti si sono rivolti a lei per porle delle domande e hanno trovato risposta, le porgo anch’io fiduciosa un paio di quesiti. Per anni mi sono occupata di turismo sostenibile nell’ambito della ricerca, volendo mettere a frutto anni di teorie, ho iniziato a collaborare con una associazione e mi piacerebbe proporre dei progetti/pacchetti viaggio ad una Agenzia, potendo ricavarne un profitto. Saprebbe indicarmi se ciò è tecnicamente fattibile e in quali termini? Secondo lei un’Agenzia può avere interesse ad affidare la creazione di pacchetti viaggi “sostenibili” ad esterni ? Grazie…Maria Giovanna

    Maria Giovanna

    22 apr 10 at 17:11

  13. Ciao Maria Giovanna, nel mio blog ci si da del tu ;)
    quello che vuoi fare è certamente fattibile e a mio avviso il modo più semplice sarebbe di proporsi come consulente….semplice solo dal punto di vista tecnico non certo dal punto di vista operativo. Agenzie che si occupano di temi legati alla sostenibilità ce ne sono parecchie in Italia e, quelle che funzionano, sono gestite da veri esperti capaci di farsi in 4 per le loro passioni. Sinceramente la vedo un pò dura che si affidino ad un consulente ma tentar non nuoce!
    Se pensi di avere le capacità e le competenze per creare prodotti nuovi, perchè non ti metti in proprio?

    Riccardo Schirru

    22 apr 10 at 21:04

  14. Grazie per la risposta…dai toni sinceri anche se non incoraggianti :) e grazie anche per l’uso del tu…semplifica la vita e in effetti lo preferisco..
    L’idea di mettermi in proprio mi è balzata nella mente ed è sicuramente il motivo per il quale sono approdata nel tuo blog. Purtroppo anni di “lavoro accademico” hanno nutrito la mia mente, ma penalizzato notevolmente il mio conto in banca. Quando si sente dire che dottorandi e ricercatori in Italia hanno entrate economiche al limite dell’accettabile rispetto alle ore spese nel posto di lavoro posso assicurare per esperienza che non si tratta di baggianate …e lo dico dopo aver fatto vari lavori per mantenermi agli studi quindi non appartengo sicuramente ai “figli di papà”. Detto questo e scusa l’inciso…pensavo che iniziare a collaborare con una o più Agenzie potesse essere un buon modo per iniziare non avendo al momento capitale da investire …se non quello del mio cervello :) )

    Maria Giovanna

    23 apr 10 at 08:24

  15. Ciao, vorrei sapere se anche per aprire una società/ditta individuale di “consulenza di viaggi, o consegna di titoli di viaggio per conto di agenzie di viaggio” implica oltre alla nomina di un direttore tecnico anche delle altre formalità. grazie

    gianluca

    11 mag 10 at 17:49

  16. Ciao Gianluca,
    la professione di cui parli tu si chiama “personal traveller”, cioè il personal shopper applicato ai viaggi anzichè allo shopping. Per fare questo basta una semplice partita IVA e una posizione da consulente. Non serve quindi nè il titolo da direttore tecnico nè altre formalità.

    Riccardo Schirru

    11 mag 10 at 22:54

  17. salve
    io vorrei sapere la differenza se apro un agenzia di servizi turistici e un agenzia viaggi
    serve sempre il direttore tecnico ma posso comunque vendere dei viaggi o altro qualcuno riesce a aiutarmi
    grazie gentilissimi

    massimiliano

    13 mag 10 at 23:35

  18. Ciao Riccardo,
    son capitata qui per caso cercando delle informazioni sull’apertura delle agenzi di viaggi.
    Ecco,a tal proposito, ti illustro brevemente i miei pensieri. Sono laureanda in Economia Aziendale, ed ho una passione sfrenata per il mondo, per i viaggi..ed anche se non so se ciò sia possibile..vorrei farne di questa passione un mestiere!Ed ecco che ho pensato all’agenzia. Ma volendo io ora cosa dovrei fare?seguire un corso?se si, e poi?più o meno quanto tempo ci vorrebbe per essere totalmente pronta?e i costi dell’apertura all’incirca?
    Ti sarei grata se potessi darmi qualche dritta in proposito. Grazie in anticipo.

    miky

    20 mag 10 at 21:53

  19. Ciao, posso avere un consiglio? dopo oltre 15 anni di attività non diretta…mi spiego: perito turistico, inizio a lavorare in adv nel 91 senza contratto, per farmi la gavetta (allora si poteva fare, purtroppo!)ho lavorato al banco, dopo un pò comincio nelle aziende come travel coordinator, uso i principali CRS (ora Amadeus), esperta in emissione biglietteria, organizzazione meetings, incentives, riunioni (con conseguente organizzazione transfer, scelta location cene aziendali etc…) non ho mai potuto aprire una adv perchè non avevo i soldi necessari (oltre a non essere un direttore tecnico, piccolo particolare non posso fare l’esame perchè non dipendente adv) e nessuno che mi copre le spalle…ora..ho un buon contratto in una azienda, gestisco viaggi per 1 mil/euro , senza soddisfazioni, comincio come “personal traveller” e mi propongo ad una serie di conoscenti (oltre che CRAL, gruppi etc), iniziando piano piano con gite, minitour in pullman e se la cosa prende piede apro rischiando di mio…o mi affido ad un buon franchising, inizio così e poi se va bene…”spicco il volo??’” (magari!) l’esperienza ce l’ho mi sento pronta e forte ..manca il coraggio. Grazie, luisa

    Luisa

    21 mag 10 at 17:43

  20. Ciao Miky,
    le opzioni per iniziare sono talmente tante che è normale essere confusi e, per il sottoscritto e per tutte le persone che conosco nel settore, c’è sempre stato un elemento più o meno casuale che ha determinaeto la strada professionale che poi si è intrapreso…..e così continuerà ad essere!

    Tanto per iniziare se stai ancora studiando potresti proporti ad una agenzia per fare uno stage, faresti un po di esperienza che certamente ti potrebbe aiutare a compiere la tua scelta. Potresti anche farti un giro ad una fiera turistica come BIT o TTG e fare le stesse domande che hai fatto a me direttamente agli operatori…..senza imbarazzo e se sei fortunata puoi trovare la persona giusta che apprezza lo spirito d’iniziativa e la voglia di fare.

    Dopo la laurea potresti fare un master in economia o management del turismo e magari scoprire che ci sono altre opportunitò che ti possono piacere di più.

    Ti scrivo questo perchè mi hai chiesto quali sono le tempistiche per “essere pronti”….ti dico che non c’è una risposta, può essere un anno o tutta una vita dipende fortemente dalle esperienze che uno fa, una cosa però è certa: più ci “sbatti il muso” e più impari e più risposte ottieni direttamente dalla tua esperienza.

    Anche relativamente ai costi molto dipende dall’esperienza che uno ha, più conosci il settore e più sai ottimizzare le spese. Si può fare con poche migliaia di euro o spenderne centinaia, tutto dipende dal prodotto che vuoi costruire.

    Ultima cosa: ricordati comunque del titolo da direttore tecnico, indispensabile per aprire una agenzia di viaggi. Ci può volere un po per avere la qualifica per cui prima ti muovi e meglio è!

    In bocca al lupo!

    Riccardo Schirru

    22 mag 10 at 10:59

  21. @massimiliano:
    Scusa mi ero perso il tuo commento tra lo spam!
    Un agenzia di servizi turistici può essere gestita anche senza essere direttore tecnico di agenzia di viaggi ma non si possono vendere viaggi.

    Riccardo Schirru

    22 mag 10 at 17:21

  22. @Luisa:
    se ti manca solo il coraggio ti consiglio di lavorare su un modello finanziario previsionale ben fatto (se non lo sai fare fatti aiutare da un esperto). Se il tuo business gira bene su questo modello allora è arrivato il momento di fare il passo importante che tanto aspetti. Capisco che non sia facile ma il rischio di impresa non puoi eliminarlo, devi “semplicemente” superarlo. Hai mai pensato a cercare un socio? Spesso essere in due aiuta proprio a superare gli ostacoli apparentemente più facili.

    Non capisco comunque la questione del direttore tecnico, l’esame lo può sostenere chiunque e ci sono ormai regioni che danno il titolo senza sostenere l’esame anche con solo sei mesi di esperienza nel settore (Es. regione Sardegna). Fammi sapere in quale regione per sostenere l’esame bisogna essere dipendenti ADV, così do uno sguardo alla legge….mi sembra molto strano!!!!

    Riccardo Schirru

    22 mag 10 at 17:38

  23. per Riccardo… la regione è Veneto e il bando di esame: “esercizio di attività lavorativa con mansioni di concetto o superiori (primo, secondo e terzo livello; il quarto solo con formale attestazione del datore di lavoro in ordine alla natura delle mansioni svolte quali “mansioni equiparabili a quelle di concetto” ) presso agenzie di viaggio e turismo o associazioni e organismi senza scopo dilucro iscritte nell’elenco speciale di cui all’art. 75 della l.r. 33/2002 per almeno tre anni, attestato dal datore di lavoro. Sono equiparati anche contratti di lavoro atipico, purché implicanti mansioni equiparabili a quelle di concetto. L’esercizio dell’attività lavorativa è ridotto a sei mesi per coloro che siano in possesso di diploma universitario in economia del turismo. Nessun periodo è richiesto per chi è in possesso di attestato relativo a corsi di specializzazione post universitaria in economia e gestione del turismo”…non ho lavorato per 3 anni presso agenzie di viaggio, due anni e senza contratto regolare. Nessuno può attestare che ho lavorato in adv

    Ho interpretato correttamente oppure no?

    Grazie!!

    Luisa

    26 mag 10 at 15:23

  24. @Luisa,
    si mi sembra che abbia interpretato correttamente, a questo punto ti consiglio di provare in un altra regione. Io ho preso il titolo in Sardegna dove c’è una legge simile ma con la differenza che le esperienze di lavoro devono essere autocertificate e non vincolate a determinate tipologie contrattuali. Sono validi anche gli stage, purchè si sia fatta una esperienza di affiancamento con il direttore tecnico, il quale deve firmare una lettera per attestarlo.

    Vedi un pò qua:
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/48?s=1&v=9&c=64&c1=&idscheda=288241

    Non mi risulta ci siano bandi in corso ma tienili d’occhio perchè se attivano qualcosa puoi partecipare.

    Riccardo Schirru

    30 mag 10 at 11:01

  25. ciao,
    volevo sapere se essendo in possesso di una partita iva ed essendo libero professionista, posso vendere viaggi ed aprire un piccolo ufficio per la vendita senza avere il direttore tecnico.

    grazie

    ludovico

    12 lug 10 at 14:49

  26. Ciao Ludovico,
    come scritto nell’articolo non basta, ci vuole il direttore tecnico.

    Riccardo Schirru

    13 lug 10 at 18:33

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