Ho deciso di dedicare il primo articolo di Rizoma Turismo ad un argomento apparentemente molto generale ma sicuramente utile a tutti coloro che, per motivi di studio o attività di ricerca, hanno a che fare per la prima volta con il mondo del turismo.
Come è capitato a me, ormai parecchi anni fa, sarete in tanti infatti ad osservare per la prima volta il settore turistico da un punto di vista teorico alla ricerca quindi di definizioni chiare e precise ma soprattutto condivise.

Troverete quindi in questo articolo una brevissima analisi storica di quelle che, a livello internazionale sono state le tappe più importanti nel determinare la attuale definizione del settore turistico ed infine, proprio sulla base di questa definizione, si traccerà una distinzione fondamentale tra il turismo e l’escursionismo.
Leggi l’articolo:
Se il termine turismo non risale in Italia a oltre la metà del XIX secolo, il fenomeno è antico quanto la civiltà. Non mancano infatti anche nell’antichità esempi di organizzazioni intese a favorire l’afflusso dei viaggiatori, come le stazioni balneari e le località termali, presenti sin dai tempi degli antichi Greci e dei Romani. Ma il vero turismo, così come lo intendiamo al giorno d’oggi, fu reso possibile solo grazie alla diffusione dei mezzi di trasporto moderni e fu accompagnato dallo sviluppo uniforme di strutture ricettive, di svago, di ristoranti e di tutte quelle attività connesse che oggi compongono quello che viene definito comparto turistico.
Nel 1953 l’Alliance Internationale definì il turismo come “l’insieme dei cambiamenti di luogo effettuati dalle persone e le attività che ne conseguono, derivanti dalla realizzazione di quella propensione al movimento che è presente, seppur in maniera diversa, in ogni individuo”.
La conferenza dell’ONU su “i viaggi e il turismo internazionale”, tenutasi a Roma nel 1963, dà la seguente definizione operativa dei turisti: “visitatori temporanei che si fermano almeno 24 ore nel paese visitato, quando lo scopo del viaggio può essere identificato sotto una delle seguenti voci: piacere, ricreazione, vacanza, salute, studio, religione, sport, affari, relazioni famigliari, missioni, convegni”.
Le varie definizioni che si sono susseguite nel tempo relative a come classificare il turismo sono il risultato di una lunga evoluzione del fenomeno e in particolare del ruolo che hanno avuto il viaggio e i trasporti e, delle concezioni di lavoro e tempo libero.
Oggi il World Tourism Organisation (WTO), che cura la raccolta e la pubblicazione delle statistiche del settore per tutto il mondo, definisce il turismo come l’insieme di pernottamenti che i soggetti effettuano fuori dalla loro residenza abituale, con tutte le attività connesse che derivano dai viaggi compiuti per raggiungere la località di temporanea dimora e dal soggiorno in luogo. Trovandosi nell’impossibilità di dividere i dati analizzando tutte le motivazioni individuali possibili, il WTO definisce quindi turisti tutti i viaggiatori che si spostano temporaneamente per qualsiasi motivazione ad eccezione dei diplomatici, dei militari, dei nomadi, dei rifugiati e degli immigrati.
Verrebbe invece classificato come escursionista, colui che si muove nell’ambito delle 24 ore per un viaggio o appunto, escursione che si conclude in giornata. Il turista che si allontana per più di ventiquattro ore dal luogo di residenza infatti deve effettuare almeno un pernottamento nella località di destinazione, consumando beni e servizi di vario genere e quindi promuovendo un’attività economica apprezzabile. L’escursionista invece, allontanandosi per meno di ventiquattro ore, ad esempio per una gita, utilizza solo marginalmente i beni e servizi turistici e perciò la sua spesa risulterà mediamente inferiore a quella del turista vero e proprio.
Classificazione dei viaggiatori secondo il WTO
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Viaggiatori non inclusi in statistiche turistiche |
Lavoratori frontalieri Nomadi Passeggeri in transito Rifugiati Forze Armate Diplomatici Immigrati
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Viaggiatori inclusi In statistiche turistiche |
Escursionisti (senza Pernottamento)
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Turisti (almeno un Pernottamento) |
Per svago |
Vacanze Cultura Sport Visita amici e parenti Altri motivi
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Per lavoro
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Missioni Affari Congressi
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Per altri motivi |
Studio Salute Religione Vari
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