Negli ultimi anni si è assistito alla diffusione di un nuovo termine associato ad Internet: il Web 2.0. Senza fare rumore questo nuovo termine sta in realtà entrando nelle vita di moltissimi utenti, segnandone le abitudini, così come il modo di cercare, consumare e specialmente condividere informazioni.
Molte persone utilizzano YouTube per condividere e visionare video, Wikipedia per reperire informazioni aggiornate su qualsiasi tema, pubblicano il proprio album fotografico utilizzando Facebook e Flickr, gestiscono e leggono Blog di persone più o meno autorevoli e tanto altro.
Tutto questo senza aver mai sentito nominare il termine Web 2.0, a dimostrazione del fatto che il nome conta decisamente meno del livello di adozione di una tecnologia da parte degli utenti.
Il Web 2.0 è quindi quella parte della rete che mette il controllo dei contenuti nelle mani degli utenti stessi. Si parla in questo caso infatti di User Generated Content e, in termini più prettamente economici/aziendali, di Consumer Generated Content. Ancora, più genericamente, si parla di Social Media proprio per indicare l’adozione da parte degli utenti di determinate tecnologie che gli permettono di condividere contenuti (siano essi testuali, audio, video ecc. ecc.) con il mondo circostante.
Il punto cardine di questa Rivoluzione del web risulta essere quindi la partecipazione degli utenti alla creazione dei contenuti e la conseguente creazione di un’ intelligenza collettiva capace nel tempo di “auto-legittimare” la propria autorità.
Se ancora hai dei dubbi sulla portata del fenomeno e su quanto sia grande il coinvolgimento delle persone nei social media potrei riportare in questo articolo una serie di dati noiosissimi presi dalle innumerevoli agenzie di monitoraggio sparse per il mondo ma ho deciso di pubblicare questo video musicale scovato su YouTube intitolato Social Media Revolution che, aldilà della colonna sonora coinvolgente, ci può servire per capire in pochi minuti l’entità del fenomeno, anzi della rivoluzione, che stiamo vivendo.
In questo scenario dove è ormai indubbio che si stia verificando un fenomeno partecipativo che coinvolge milioni di utenti in tutto il mondo ci si pongono anche dei grossi interrogativi in termini di marketing.
Quali sono i canali migliori da utilizzare?
Come fare per sfruttare questi canali in termini promozionali?
Quali sono le strategie da adottare?
Rizoma Turismo dedicherà parecchi articoli al fenomeno dei social media e questo vuole essere solo un piccolo assaggio introduttivo senza l’obiettivo di essere esaustivi o di toccare l’argomento in profondità.
Mi limiterò quindi a rispondere alla prima delle tre domande.
Se ancora non hai iniziato a promuovere la tua realtà nei social media e ti stai chiedendo come muovere i primi passi ti fornisco quindi in questo articolo una piccola guida per Beginner (senza offesa!) che ti sarà utile per inquadrare più precisamente il fenomeno che hai di fronte prima di compiere le tue scelte.
Leggi l’articolo:
Web 2.0 e Social Media Marketing: Quali sono i canali migliori da utilizzare?
1 – Blog

Che tu gestisca un albergo, un’agenzia di viaggi o un portale online, se ancora non l’hai fatto, apri un blog all’interno del sito internet ufficiale della tua azienda.
Questo ti permetterà di ampliare enormemente il raggio della tua comunicazione.
Scrivi articoli sul tuo territorio, sulle possibilità di fruizione turistica (leggi cosa c’è da fare, cosa si può visitare), dai consigli utili per migliorare la vacanza dei tuoi ospiti, fornisci “dritte” che solo chi conosce bene una località può fornire. Pubblica le novità sui servizi offerti come sconti speciali, offerte dell’ultimo minuto, corsi di cucina, noleggio attrezzature sportive ecc ecc.
Non limitarti ad elencare sinteticamente queste opzioni in una pagina statica del tuo sito web, scrivi degli articoli abbastanza corposi su ogni aspetto della tua offerta turistica (min 400/500 caratteri) e dagli un titolo accattivante, non solo per destare l’attenzione degli utenti, ma anche per scalare i motori di ricerca!.
E se ancora non hai un sito web ufficiale perché non prendi in considerazione l’idea che il tuo sito web ufficiale sia proprio un blog? Ricordati che soprattutto in un periodo di crisi economica come questo che stiamo vivendo, se vuoi ottenere dei risultati che non hai mai ottenuto, devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto!
2 – Facebook

Facebook ha raggiunto e superato i 300 milioni di utenti in tutto il mondo, di questi circa 120 milioni effettuano almeno un accesso giornaliero. L’ Italia si trova oggi al terzo posto in Europa per l’utilizzo di Facebook, con oltre 10 milioni di utenti.
Quando i social network sono nati si pensava che fossero un prodotto destinato a conquistare solo i giovanissimi. La realtà attuale è che il 66% degli utenti facebook è sopra i 25 anni di età e il segmento con il tasso di crescita maggiore è attualmente quello rappresentato dai 35 anni in su (fonte: facebook.com)
Se vuoi quindi che la tua attività abbia una presenza all’interno dei social media, visti questi numeri, facebook è il primo social network su cui dovresti puntare.
Apri un account pubblico (mi raccomando, non commettere l’errore di iscrivere la tua azienda con un account privato)
Cerca di ottenere il maggior numero possibile di fan (ok siamo d’accordo!, inizierai con invitare i tuoi amici ma successivamente concentrati sui tuoi ospiti!)
Apri il campo note del tuo account e in quella sezione inizia a postare gli stessi articoli che pubblicherai nel blog ufficiale.
Costruisci la tua piccola Community, pubblica i tuoi contenuti con una certa costanza, stimola la partecipazione dei tuoi fan e, ogni tanto, invia loro dei messaggi tramite l’apposito strumento.
Facebook non è un motore di ricerca ma un social network, rifletti bene sulla prima di queste due parole “social”. Cavalca l’aspetto goliardico e di intrattenimento che caratterizza questo strumento, concediti pure una comunicazione più informale. La fantasia e l’originalità faranno certamente la differenza.
3 – YouTube

YouTube non ha certo bisogno di presentazioni. Lasciando stare l’ipotesi di aprire un brand channel al suo interno, pratica costosissima e accessibile solo alle grandi aziende, si può optare per l’apertura di un account che ti permetterà di avere un canale dedicato alla tua azienda.
In questo canale potrai pubblicare dei video di presentazione della tua struttura, dei video girati durante le escursioni che hai organizzato per i tuoi ospiti e, pèrchè no, potrai chiedere ai tuoi stessi clienti di pubblicare i video delle loro vacanze.
Se consideri troppo impegnativo aprire un canale YouTube dedicato alla tua struttura, magari perché non possiedi ancora dei video professionali con cui promuoverla, potresti semplicemente esportare i video che più ti piacciono, già presenti nel canale, per pubblicarli su altre piattaforme come il tuo sito web o blog. Questa funzione ti permette per esempio non solo di estrapolare dei video di tuo interesse per pubblicarli nelle pagine del tuo blog, ma anche di pubblicare gli stessi video sulla tua pagina fan di facebook.
4 – Recensioni Alberghiere

Se gestisci o sei proprietario di una struttura ricettiva il mio consiglio immediato è quello di fare in modo che la tua struttura sia presente nei principali network di recensioni alberghiere.
Ho scelto come logo di presentazione TripAdvisor semplicemente perché è il più famoso. Quello che dovresti fare è individuare il canale più appropriato in cui incentivare le recensioni. Se il tuo albergo è presente nei principali portali di prenotazione online, il canale per te più appropriato sarà certamente quello che ti porta più prenotazioni.
Non c’è niente di male nel suggerire/ricordare ai tuoi ospiti di scrivere una recensione sulla tua struttura. Non avere paura di eventuali recensioni negative perché, se dovessero arrivare, in un panorama economico in cui abbondano i messaggi auto-referenziali e diminuisce enormemente la fiducia degli utenti, contribuirebbero comunque a dare credibilità alla tua presenza online.
Certo se la maggioranza delle recensioni che ricevi sarà negativa, nel lungo periodo potresti avere qualche problema ma a quel punto dovresti prendertela solo con te stesso, o al limite con il tuo staff e non certo con gli ospiti che non hanno gradito il tuo servizio.
5 – Twitter

Ho già pubblicato un articolo su come viene utilizzato Twitter nel settore turistico, con una analisi di ciò che avviene principalmente negli Stati Uniti. E’ imminente l’apertura della versione italiana del popolare sistema di microblogging ma, personalmente, inizierei ad utilizzarlo già nella versione anglofona.
Il fatto che Twitter sia estremamente diffuso nei paesi di lingua inglese, e non quindi in Italia, potrebbe essere un canale preferenziale da sfruttare immediatamente per promuovere la propria realtà in questi mercati.
Se hai già online dei contenuti scritti in “ottimo” inglese che parlano del tuo albergo o in generale della tua attività turistica potresti subito veicolarli attraverso il tuo account di Twitter. Se non possiedi contenuti tuoi potresti semplicemente iniziare a distribuire tramite il tuo account dei validi contenuti editoriali (sempre scritti in inglese) che trovi in rete inerenti il tuo territorio.
Questo è un ottimo modo per testare le funzionalità del sistema e avere i primi followers targettizzati.
Conclusioni:
E’ Utile Avere Una Presenza Nei Social Media Per Promuovere La Propria Realtà Aziendale?

La risposta è certamente si ma i risultati che si possono ottenere dipendono fortemente da quanto si è disposti ad impegnarsi, dalla costanza con cui questi canali vengono utilizzati e, soprattutto, dall’utilizzo che ne viene fatto.
Spopolano su fecebook le pagine fan di agriturismi, B&B e strutture ricettive di vario genere. Questo è un passo piuttosto facile da compiere e oggettivamente anche abbastanza inflazionato. Passato l’entusiasmo iniziale, quindi dopo che gli amici e “gli amici degli amici” sono diventati fan, la maggior parte di questi account rimane dormiente diventando quindi improduttivo.
Un utilizzo semplice ed originale dei social network può essere gestito certamente in autonomia da qualsiasi azienda, senza quindi una risorsa appositamente dedicata. Se invece si desidera avere nei social network una presenza un pò più aggressiva, sviluppare delle applicazioni dedicate, trasformare il proprio account in una appendice della propria presenza on-line sarebbe meglio sviluppare una strategia ben precisa con degli obiettivi misurabili e, se si hanno le risorse, affidarsi ad un consulente esperto che si occupi proprio di questo.
E tu sei presente nei social media?
Che strategie utilizzi e quali risultati hai ottenuto?
Racconta la tua esperienza nei commenti!



Interessante focus sui principali possibili canali di comunicazione da utilizzare nel turismo. È sempre utile specificare che questi canali sono da scegliere in base a tattiche, che a loro volta sono figlie di strategie di marketing e comunicazione.
Anche sui social media (come nella comunicazione “tradizionale” – se non di più) è fondamentale partire da un’analisi del target da un punto di vista demografico (chi sono) psicografico (come si comportano) e sociografico (che abitudini e influenze subiscono / esercitano), che poi – attraverso gli obiettivi – aiuta a definire la strategia.
Stefano Maggi
15 feb 10 at 08:11
Ciao Stefano grazie del contributo…a questo proposito sono molto curioso di sapere come si evolverà il sistema pubblicitario all’interno di facebook che permette di impostare una campagna pubblicitaria attraverso la profilazione degli utenti (età, sesso, zona geografica, titolo di studio ecc. ecc.), per ora ancora a cifre contenute…..anche se personalmente non mi entusiasma la comunicazione tramite banner.
Grazie per essere passato di qua!
Riccardo Schirru
16 feb 10 at 20:10